come ti relazioni con te stessa?

Troppo spesso siamo più bravi e portati a migliorare la nostra relazione con gli altri, a fare corsi di comunicazione efficace, a chiederci perché lei non vuole esserci amica o perché lui non ci vuole.

Sì, troppo spesso siamo orientati all’esterno , a curare ciò che c’è fuori ( che sia la casa, il giardino, l’abbigliamento, l’auto e ovviamente i familiari e gli amici..) , ma, chissà perché, quando si tratta di rivolgere lo sguardo e le attenzioni a noi stessi, zac! Arriva quella vociaccia che dice: ma no, lascia stare, non vorrai essere egoista, non vorrai perdere tempo con te stessa che sei già una causa persa e paroline dolci simili .

Una cosa importante da sfatare è che l’amor proprio non è egoismo, ma l’esatto contrario. Sono d’accordo con chi pensa che ci siano persone che hanno un esagerato amor proprio al punto da rasentare il narcisismo e l’egoismo; purtroppo ce ne sono parecchie e sicuramente hanno bisogno di imparare ad amarsi in modo sano ed equilibrato. Al contrario, ci sono persone che , ne conoscerai anche tu, antepongono sempre il bene degli altri, le pulizie di casa, l’auto lucida, il marito e i figli a sé stesse. Ecco, in entrambi i casi l’amore per sé è squilibrato e la persona è il caso che ponga attenzione alle indicazioni che darò qui di seguito per iniziare ad amarsi senza ignorare l’importanza dell’altruismo e delle relazioni, ma favorendo sia la stima di sé che un profondo rispetto dell’altro.

IMPARA A CONOSCERTI

L’identità personale è la concezione di ciò che siamo e di come ci relazioniamo con il mondo.

L’identità è costituita da chi sei tu, quali sono le tue potenzialità, le tue capacità, i tuoi interessi, i tuoi successi, i tuoi valori, le tue convinzioni, i tuoi obiettivi, le tue aree di miglioramento e quelle di forza.

Che consapevolezza hai di tutto ciò? Tu hai un forte senso d’identità personale? Chi ha un buon senso di identità riesce a prendere decisioni concrete, riesce a perseguire i propri obiettivi e a comportarsi in modo coerente con i propri desideri.

Molte persone crescono con un’identità frutto di ciò che hanno pianificato genitori e familiari vari, senza tener conto delle caratteristiche peculiari dell’individuo, perciò crescendo hanno continuato a mantenere un’identità basata sulle aspettative altrui.

Prenditi del tempo per te e rispondi a queste domande:

  • Quali sono i tuoi punti di forza?

  • Quali sono i tuoi obiettivi a breve termine?

  • E gli obiettivi a lungo termine?

  • Chi conta di più per te?

  • Chi sono le persone che ti danno più supporto?

  • Di cosa ti vergogni?

  • Quale è stata la prima esperienza che ti ha portato a vergognarti di te stesso?

  • Cosa ti piace fare per svagarti e divertirti?

  • Quale nuove attività vorresti sperimentare?

  • Cosa ti preoccupa?

  • Cosa ti fa sentire più orgoglioso di te stesso?

  • Quali sono i tuoi valori? Cos’è più importante per te?

  • Dove ti senti più al sicuro?

  • Cosa o chi ti dà più conforto?

  • Se non avessi paura, cosa vorresti fare?

  • Qual è il tuo più grande fallimento?

  • Cosa ti piace del tuo lavoro e cosa non ti piace?

  • Cosa puoi fare per prenderti cura di te stesso?

  • Qual è il ricordo più felice che hai?

  • Per cosa ti senti davvero grato?

  • Quando sei giù, cosa potresti fare per migliorare l’umore?

  • Quando sei stressato, cosa puoi fare per aiutarti?

ACCETTA TE STESSA

Se impari a darti valore e ad accettarti, capirai che non hai bisogno di confrontarti con nessuno, se con con te stessa.

Guarda indietro nel tuo passato, pensa da dove sei partita e nota adesso dove sei arrivata. Anche se ti sembrano pochi passi, alcuni dei quali accidentati o che non rifaresti, impara ad accettare il tuo percorso… la stima di te stessa deve necessariamente passare per l’accettazione.

NON RACCONTARTELA E ASSUMITI LA RESPONSABILITA’

La relazione che hai con te stessa è fondamentale che sia basata sull’onestà e sull’assunzione di responsabilità. Troppo spesso accolliamo agli altri i nostri insuccessi, i nostri dolori, le nostre difficoltà; se aver avuto dei genitori o un marito di un certo tipo ti può aver dato qualche fardello in più, qualche vantaggio in meno, qualche ferita di troppo, non significa che sarai segnata per tutta la vita. Scegli di lavorare su questo passato che ti appesantisce e inizia a fare qualcosa per ritrovare la tua vera essenza, per cambiare ciò che non va, per ottenere i risultati che desideri.

Puoi farti aiutare da un esperto che ti guidi nel lasciare andare il tuo passato e che ti aiuti a lavorare sul presente per la realizzazione che desideri

RICONOSCI LE TUE EMOZIONI

Molte di noi hanno imparato a tacere la sofferenza per non arrecare fastidio all’altro.

Molte di noi hanno imparato a “farsi piccole” per non deludere le aspettative altrui.

Alcune di noi scelgono di non contare sull’altro, perché nel loro inconscio non hanno interiorizzato l’immagine di un genitore accudente, stabile e affidabile.

Per questi ed altri motivi molte di noi hanno imparato a negare le proprie emozioni prima ancora di riconoscerle ed esprimerle.

Chi non ha maturato una buona alfabetizzazione emotiva farà molta fatica a riconoscere i propri stati emotivi e a trovare un rapporto “causa effetto” nei propri vissuti interiori.

Rifletti sulle seguenti frasi, se ti capita di sentirle risuonare dentro di te.

“Mi sento in ansia perché….”

“Sono triste perché…”.

“ Sono arrabbiata perché…”

Inizia a dare un nome ai tuoi stati d’animo, anche una collocazione nel tempo e nelle situazioni, e ricerca il motivo per cui ti senti in un certo modo ; se dai significato alla sofferenza e ai tuoi disagi, ti sarà più semplice elaborarli. Al contrario, se neghi i tuoi vissuti interiori finirai per non accettare te stessa.

AUTONOMIA E SOLITUDINE PER STARE BENE CON TE STESSA

L’autonomia, come conseguenza della stima di sé, consente la giusta vicinanza con le altre persone e di sentirsi bene con l’altro, ma contemporaneamente ti permette di stare da sola senza che il tuo benessere dipenda dai familiari o dagli amici. L’autonomia significa cavarsela da soli e trovare soluzioni, ma anche diventare più resiliente di fronte al dolore provocato dagli altri, saper trovare risorse dentro di sé per affrontare la solitudine, coltivare i propri interessi.

Tutto ciò diventa un circolo virtuoso, in cui , più ti sperimenti nell’autonomia, più diventi resiliente e riesci a trovare il benessere dentro di te. Per fare questo è importante non piangersi addosso, ma mettere in atto un dialogo interno potenziante e strategie di rinforzo del proprio sè.

PARLATI MEGLIO CHE PUOI

Quando sei sola con i tuoi pensieri, ricorda che sei in compagnia di te stessa e che è come se tu fossi la tua migliore amica: come le parleresti? La incoraggeresti? Le faresti critiche o le daresti spunti di riflessione? Useresti parole taglienti o coccole?

Se ti trovi la testa occupata da pensieri e parole spiacevoli:

  • pensa a situazioni di te in cui sei felice e sostituisci le immagini brutte con quelle belle di te
  • se senti la vociaccia scoraggiante, stoppala o cambiale volume e timbro o trasforma ciò che ti dici in positivo
  • al posto di autoflagellarti , chiediti “cosa posso fare per…” o “ come posso…”.

IMPARA A DIRE DI NO

Le volte in cui dici “sì” quando invece vorresti dire “no” , stai rinunciando a una parte di te.

Se ti volti indietro nel passato, quanti “sì” hai pronunciato per non deludere? Per accondiscendenza? Per compiacere l’altro?

Dire quel “no” che senti forte, è come tracciare il confine della tua persona, è una forma di cura di te e i limiti che imponi agli altri fanno capire che anche tu meriti il tuo spazio.

Impara a distinguere i “sì” desiderati dai “sì” pronunciati come forme di dovere e basta.

Inizia ad esercitare il tuo diritto al “no“ che è dire “sì” a te stessa, ascoltando esattamente ciò che ti sta chiedendo.

RITAGLIATI DELLO SVAGO OGNI GIORNO

Chi non si ama spesso basa la propria autostima sulla produttività e sull’efficienza oppure regola la propria autostima sul consenso dell’altro. In pratica “io mi stimo solo se Pinco Pallo mi reputa degno di stima” oppure “mi stimo solo se ho prodotto abbastanza in ambito lavorativo, familiare..” Stimarsi con il “se” è controproducente ! In questo modo ti muovi in un campo minato fatto di doveri e auto-imposizioni e perdi di vista la tua sfera di divertimento o rilassamento o di benessere tuo e basta

Nella tua routine settimanale inserisci delle attività di puro piacere da svolgere con priorità: ad esempio, la mattina presto medita, leggiti un libro, fai una passeggiata oppure alla sera balla dopo cena. Fatti dono di momenti piacevoli! Lo devi a te stessa, perché stare bene è un tuo diritto e non devi sgomitare per meritarlo.

MODELLA LE PERSONE DI SUCCESSO

«È inutile spiare furtivamente gli altri, per individuare il modo in cui si sviluppano le varie personalità, perché ciascuno si trova davanti un compito di autorealizzazione che presenta caratteri di unicità.”

Il confronto, per sua natura, ti porta a giudicare le cose in termini di “migliori” o “peggiori”.

Ma negli esseri umani ti pare di poter fare paragoni su meglio e peggio? Buono e cattivo? Bravo e incapace?

Ognuno di noi ha propri talenti , peculiarità, valori, esperienze, successi, obiettivi che ci differenziano e ci fanno essere così speciali.

Il confronto ha senso quando non serve a sminuire te stessa, ma a stimolarti a diventare la migliore versione di te. Se una persona ha una forma fisica che ti piace, se si veste in un certo modo, se ha un successo professionale, se ha ciò che tu non hai, sai cosa puoi fare?

Chiederle cosa ha fatto per arrivare ad essere così, fatti spiegare il percorso che ha seguito, che esperienze ha affrontato: non si chiama invidiare e copiare, ma modellare chi certi obiettivi li ha raggiunti, migliorando le tue potenzialità senza snaturare te stessa.

SCEGLI I TUOI PARI E ALLONTANATI DA CHI TI DISPREZZA

L’importanza delle persone con cui ti relazioni e che frequenti è condizionante per il tuo benessere e la tua realizzazione, che siano familiari, amici o colleghi. Le persone con cui trascorri il tuo tempo possono stimolarti a migliorare e a costruire una sana autostima oppure possono demotivarti o umiliarti.

A volte amare se stessi può significare mettere le distanze con chi tenta di schiacciarti. Se non puoi allontanarti, impara a praticare il distacco emotivo, cioè a rimanere indifferente alle provocazioni o a comportamenti irrispettosi, forte della tua solidità.

Al contrario, cerca e riconosci le persone che ti fanno bene e ti fanno star bene, a legami fatti di piacere reciproco, di stima, di ascolto , di supporto, di stimoli.

Il modo in cui ti poni e i confini che scandisci creano una corsia preferenziale per un certo tipo di persona e con un po’ di cura puoi imparare a stringere relazioni con persone genuine e a circondarti da chi sa apprezzarti e ascoltarti.

Ricorda che la stima, così come l’ascolto, sono processi reciproci. Osserva le tue relazioni: quante sono equilibrate? Quanto sono nutrienti? Quanto ti fanno bene?

 

Dopo che avrai seguito questo decalogo, sono certa che la relazione con te stessa migliorerà molto, come anche quella che hai con gli altri. E ti sorprenderai di quanti passi in avanti stai facendo!

Cell. 3423266521

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